L’isolamento di un tetto piano è un’attività molto specifica che richiede competenze di alto livello. Va infatti ricordato che un’adeguata coibentazione della copertura contribuisce in modo significativo al miglioramento delle prestazioni energetiche dell’edificio, e che incrementa contestualmente anche il grado di comfort e vivibilità degli ambienti interni.

Da un lato, l’isolamento del tetto piano avrà quindi l’obiettivo di assicurare efficienza energetica all’immobile diminuendo i consumi destinati al raffrescamento e al riscaldamento, mentre dall’altro contribuirà a moderare le emissioni di C02, riducendo le dispersioni di calore grazie alla limitazione del suo passaggio tra l’interno e l’esterno dell’edificio.

È importante tenere a mente che il tetto – piano o a falda che sia – è sempre considerato l’elemento fondamentale dell’involucro protettivo esterno dell’immobile e che, per questa ragione, dovrà essere costruito a regola d’arte e mantenersi sicuro e impermeabile nel tempo, rimanendo funzionale per l’intera durata dell’edificio.

In particolare per quanto riguarda i tetti piani, essi sono considerati coperture praticamente eterne quando realizzati correttamente e assicurano un importante beneficio economico, funzionale e persino estetico all’immobile.

Qualche cenno in più sulle coperture piane

Talvolta chiamato anche “lastrico”, il tetto piano è una copertura calpestabile che può essere realizzata virtualmente per ogni tipo di edificio. Per quanto riguarda l’architettura residenziale, il tetto piano è una tra le soluzioni più apprezzate in virtù della sua estetica moderna e contemporanea, perfetta per la realizzazione di edifici con design minimalisti, semplici e lussuosi allo stesso tempo.

I vantaggi di un tetto piano sono molteplici: può essere dotato di sistemi di raccolta di acqua piovana o utilizzato come solarium o terrazza, e permette quindi di guadagnare spazio fruibile rispetto alle tradizionali coperture a falda spiovente. Può inoltre essere realizzato per l’inverdimento intensivo, o addirittura come base per un giardino in quota (trovi maggiori informazioni sui giardini pensili in questo articolo).

Tuttavia, contrariamente a quanto il suo nome vorrebbe far credere, il tetto piano non è mai completamente tale, ma caratterizzato invece da un pendenza minima oscillante tra l’1% e il 5%, assolutamente necessaria a evitare pericolosi ristagni d’acqua.

In termini di strati funzionali, la sua composizione è la seguente: uno strato di impermeabilizzazione che servirà a evitare infiltrazioni; il già citato strato di pendenza; lo strato di coibentazione per un efficace isolamento termico dell’edificio; una barriera a vapore che impedisce i fenomeni di condensa; e uno strato di protezione superficiale che servirà a resistere ai carichi e a proteggere gli strati sottostanti.

La scelta di una copertura di questo tipo dovrà essere effettuata in fase progettuale in funzione di diversi fattori, tra cui il clima dell’area geografica in cui sorgerà l’edifico, la struttura dell’immobile e le sue esigenze estetiche e funzionali.

In ogni caso, l’isolamento del tetto piano sarà sempre una condizione irrinunciabile per la sua performance e lunga durata nel tempo.

Le tecniche di isolamento di un tetto piano

Esistono oggi diverse tecniche di isolamento per i tetti piani, che chiaramente dovranno essere valutate con cura in relazione alle specifiche caratteristiche della copertura e alle sue applicazioni (va da sé che un tetto piano utilizzato per un giardino pensile verrà trattato diversamente da una copertura piana “semplicemente” calpestabile).

L’opera di coibentazione della copertura piana presterà inoltre attenzione all’eliminazione dei ponti termici, e dovrà quindi seguire a un’adeguata verifica termo-igrometrica che garantisca l’assenza di condensa all’interno delle strutture. La progettazione dell’intervento comprenderà inoltre la definizione dello spessore di materiale isolante necessario, oltre che la valutazione di ulteriori caratteristiche essenziali quali la permeabilità al vapore, la resistenza meccanica e quella al fuoco.

La modalità di intervento più tradizionale per l’isolamento del tetto piano consiste nell’applicazione di uno strato di materiale isolante al di sotto di quello impermeabilizzante: in tal modo, lo strato di isolamento risulterà maggiormente protetto dalle sollecitazioni termiche e meccaniche legate all’azione degli agenti atmosferiche e ai repentini cambi di temperatura.

Nella tecnica di coibentazione del “tetto a rovescio”, si procede invece ponendo lo strato impermeabilizzante al di sotto dell’isolamento termico della copertura. Quest’ultimo sarà poi ricoperto da ghiaia, pavimentazione o addirittura terreno calpestabile.

Un’adeguata e corretta coibentazione del tetto piano non solo migliorerà le prestazioni energetiche dell’edificio e ridurrà l’escursione termica tra la superficie interna della copertura e quella dell’ambiente esterno, ma preverrà efficacemente anche pericolosi fenomeni di infiltrazione, muffa e condensa sulle superfici interne della struttura. Infine, è bene ricordare che l’isolamento della copertura piana dovrà sempre garantire un’adeguata risposta meccanica ai carichi di esercizio e ai pesi destinati a gravare sul tetto stesso. Per ottenere tale risultato, si opta generalmente per l’impiego di pannelli termoisolanti a bassa comprimibilità.

I materiali utilizzati per l’isolamento di una copertura piana

Sono attualmente disponibili molti materiali altamente performanti per l’isolamento di un tetto piano, ciascuno con le proprie caratteristiche e applicazioni specifiche. Tra questi, figurano il polyiso espanso, la perlite espansa, la lana minerale, il vetro cellulare, il polistirene espanso sinterizzato o estruso e persino il sughero.

Come accennato, l’esatta scelta del materiale dovrà avvenire già nella fase preliminare del progetto in funzione dei vari parametri dell’immobile (dalla sua destinazione d’uso al tipo di protezione richiesta, fino alle prestazioni di isolamento termico necessarie). Con il materiale, il progettista definirà anche la finitura delle facce dei pannelli isolanti, la metodologia di posa e la tipologia di membrana prefabbricata impermeabile da adottare.

Per il sistema di copertura a tetto caldo, una soluzione di isolamento performante si compone ad esempio di pannelli termoisolanti posati con incollaggio a fiamma o a caldo con mastice di bitume fuso su strato schermo o barriera a vapore in membrane in bitume polimero, e con elemento di tenuta del medesimo materiale posato con incollaggio a fiamma sullo strato termoisolante. Considerato il processo di sfiammatura, i pannelli termoisolanti dovranno essere di materiale adeguato, quale ad esempio il vetro cellulare, la perlite espansa a leganti asfaltici o le fibre minerali/di vetro, o ancora il polistirene espanso sinterizzato o in fibre minerali/di vetro.

Questa stessa tipologia di pannelli termoisolanti (anche pre-accoppiati a strati protettivi sulla faccia superiore) potrà essere utilizzata con successo anche in caso di posa mediante incollaggio a freddo o fissaggio meccanico sullo strato schermo o sulla barriera a vapore. L’elemento di tenuta, sia esso in membrane sintetiche (TPO o PVC-P) o prefabbricate in bitume polimero, verrà a sua volta posato con fissaggio meccanico. Si suggerisce una posa/incollaggio per autoadesione o termoadesione in caso di elementi di tenuta in bitume polimero, e una posa con adesivi a base poliuretanica per elementi di tenuta prodotti in membrane prefabbricate sintetiche.

Laddove il sistema in copertura preveda un elemento di tenuta in PVC-P o TOP e una barriera a vapore in film o membrane polimeriche, come ad esempio il polietilene a bassa intensità, entrambi posati in “totale indipendenza”, la medesima modalità di posa dovrà essere prevista anche per i pannelli termoisolanti, qualunque essi siano. Sarà però importante stabilizzare il sistema con un’opportuna zavorra realizzata con peso tale a contrastare efficacemente l’azione del vento.

In conclusione, l’isolamento del tetto piano correttamente progettato e accuratamente realizzato risulterà durevole nel corso del tempo, sicuro e impermeabile, compatto e indeformabile, capace di resistere all’usura e all’azione di agenti atmosferici anche aggressivi.

Milano Asfalti è specializzata nella coibentazione di coperture piane e nell’impermeabilizzazione di tetti panoramici e terrazzati: non esitare a contattarci per richiedere il nostro supporto o un sopralluogo dedicato.

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